Siamo seri: non è più divertente divertirsi?
Pubblicato da
Davide Tambone
on 08:30
Perché sul lavoro "dobbiamo" essere seri?
Perché non divertirsi? Perché non cercarne un aspetto ironico?
Hai mai pensato a quante risorse può liberare un approccio "euforico" al tuo lavoro?
Si, si, sento da qui le tue parole: "cosa c'è di divertente nel mio lavoro?", "cosa c'è di divertente in quello scassab... del mio capo?", o "come posso ridere con la superficialità dei miei collaboratori?" e via dicendo...
Sappiamo (ormai) tutti che la realtà è un'illusione!
E' unicamente la nostra percezione di ciò che ci accade.
E allora abbiamo mai provato a "condirla" con pizzico di "ridicolo", con tre matite di colore e la musica che preferiamo in sottofondo?
Si, quello che viviamo possiamo "trasformarlo" dentro di noi, possimo distorcerlo in positivo. (Lo facciamo così spesso in negativo, vero?).
Pensiamo alla faccia incazzata del nostro capo mentre è in un momento "molto personale" o quella del collega mentre la moglie lo sgrida.
I collaboratori poi, non ci aspettiamo che prendano il lavoro come imprenditori... almeno loro riescono a dormire di notte... E questo non ha prezzo, soprattutto perchè è quello che ogni "capo" desidera ma non riesce a fare...
Molliamo gli ormeggi, abbandoniamo la serietà, facciamo cinque minuti di scherzi al giorno!
Facciamo un test?
P.S. Ok, forse anche questo messaggio è una banalità, come dicono alcuni miei amici, ma funziona. Ci fa stare meglio, ci rende pieni.
E se funziona, che ci frega se è una banalità o una teoria complessa???
Rit. Facciamo un test? Anche insieme se vuoi!
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"Possiamo controllare solo ciò di cui siamo consapevoli,
mentre siamo controllati da ciò di cui non siamo consapevoli.
La consapevolezza ci rende più potenti. "
(John Whitmore)
5 commenti:
hai ragione Davide, bisogna farcela è duro ma bisogna provarci. Ciao
Bravissimo Davide. Non dirlo a me che, nei 40 anni di lavoro ad oggi, fatti di lunghe giornate e molte nottate, se non avessi trovato il modo di divertirmi durante le ore di lavoro, oggi sarei a raccontarti di una vita passata tristemente a leggere ed interpretare numeri di Bilanci, dati dei fogli excel, dati ed interpretazioni di studi ed analisi, ecc. ecc.. Quindi divertiamoci durante il lavoro (giacché poi di notte é difficile divertirsi se occorre dormire e riposarsi per riprendere energie per il giorno successivo)nei rapporti, nelle chiacchiere di corridoio, davanti ad un buon caffè, ma ATTENTI a coloro che poi vi addebiteranno (o parleranno in giro)della vostra "non serietà" o "leggerezza e frivolezza" nello svolgimento dei compiti affidati. E di questi ce ne sono tanti in giro per le Aziende (così come nella società intera). Fatelo lo stesso e fregatevene, l'importante é che ne siate cnvinti Voi e possiate andare in giro sempre a testa alta certi della vostra professionalità.
Ciaoooooooo, carissimo Davide il tuo compagnone giocherellone Leonardo
Grande compagnone e giocherellone Leo, è sempre un piacere lavorare con te, sempre pronto a sdrammatizzare e a rendere piacevole il tempo che passa, non togliendo mai nulla alla professionalità del compito affidato.
Sono contento di conoscerti e di collaborare con te.
Con stima. Davide
Sono pienamente d'accordo, al punto che ne ho un po' fatto una filosofia di vita. La parte su cui è più difficile lavorare è quella dell'attitudine personale ma la legge fondamentale è "Il sorriso è contagioso!" (e si "sente" anche per telefono, aggiungo io). Per cui, cominciare una conversazione business con una storia divertente, un aneddoto, un commento su un fatto "leggero", magari anche di "gossip", può aiutare. La musica, come suggerisci, ha un ruolo fondamentale, come anche i colori (degli accessori sulla scrivania, dell'abbigliamento ecc..) Per alcuni anche l'aromaterapia ha un effetto positivo (recenti studi giapponesi hanno dimostrato che l'aroma di menta stimola la produttività). Nel mio caso poi raccolgo oggetti strani e buffi (che nel lessico familiare chiamo "fetecchie") da esibire sulla scrivania per rompere il ghiaccio con l'interlocutore del momento e cominciare l'appuntamento con un sorriso...
Enzo Chiarullo - collaborazioni giornalistiche e progetti di comunicazione - Bologna
enzochiarullo@gmail.com
Caro Enzo,
abbiamo apprezzato il tuo spirito in occasione della chiacchierata su Marconi e devo dirti che lo ritrovo qui nelle tue parole.
Grazie per i piccoli (grandi consigli) che ci dai. Davvero.
Come ho scritto nel mio commento al video, basta una cosa apparentemente "banale" per "aggiustare" il tiro del nostro umore.
E quello del soprammobile "fetecchia" è per una grande grande trovata.
Di sicuro, con questa "banalità" ti garantisco che avrai avuto un effetto benefico sulle mie giornate, e quindi sulla mia vita!
Ti farò sapere se funziona, mi metto subito alla ricerca di fetecchie!!!
Davide
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